ROMA - «Non si sa ancora nulla su come si evolverà la situazione a Trento: la questione andrà prima analizzata in Commissione e poi in Consiglio regionale, dove si deciderà o una proroga o una modifica della legge». Sono queste le parole di Domenico Distante, presidente della Sapar, ad Agipronews dopo l’audizione odierna nella Quarta Commissione del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento nella quale si è discusso sui termini per la rimozione delle slot previsti dalla legge del 2015 per il contrasto al gioco patologico.

«Il Presidente della Commissione Cia è persona correttissima e con lui il confronto è sempre chiaro e diretto: noi abbiamo chiesto una proroga alla norma che, praticamente, cancellerebbe il gioco dalla città. Ovviamente non ci sono i 300 metri previsti tra le attività che hanno al loro interno apparecchi da intrattenimento e i luoghi sensibili. Come detto, noi abbiamo esposto le nostre ragioni ma ora non possiamo fare più nulla se non aspettare le decisioni che verranno prese», ha concluso Distante. 

GB/Agipro