ROMA – In Brasile continua ad aumentare l’ostilità della politica, da parte di entrambi gli schieramenti, nei confronti delle scommesse sportive. La deputata del Partito Liberale Caroline de Toni ha presentato un disegno di legge per abolire le scommesse sportive: lo riporta Sbc News, spiegando che, secondo il provvedimento, le licenze federali verrebbero revocate nel giro di 180 giorni. Nel mirino del disegno di legge ci sono in particolare le scommesse a quota fissa, un settore il cui valore è cresciuto rapidamente dall’avvio del mercato nel 2025. Presentando il disegno di legge, de Toni ha affermato che “il mercato delle scommesse ha raggiunto una dimensione economica sufficientemente elevata da interferire con le decisioni di consumo, risparmio e indebitamento delle famiglie brasiliane”.
Il 4 ottobre 2026 il Brasile terrà le elezioni per le cariche di presidente e vicepresidente, governatori e vicegovernatori regionali, membri del Congresso nazionale e delle assemblee legislative federali, e l’avvicinarsi della campagna elettorale ha trasformato le scommesse in una questione politica. Ciò che accomuna i due schieramenti, Partito Liberale e Partito dei Lavoratori, è il tema della protezione della popolazione brasiliana dall’indebitamento. Un principio che ha caratterizzato diverse politiche sulle scommesse del governo Lula, fin dall’istituzione del mercato legale; inoltre, Lula sarebbe intenzionato a introdurre ulteriori restrizioni.
Foto credits: L.C. Nøttaasen CC BY 2.0
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