ROMA - Il Ceo di Lottomatica, Guglielmo Angelozzi, è intervenuto nel corso della trasmissione di Class Cnbc per commentare i dettagli e le prospettive della fusione con la spagnola Cirsa. L'operazione darà vita al secondo operatore quotato al mondo nel settore del gaming e delle scommesse sportive, con un Ebitda combinato di circa 2 miliardi di euro e un’ipotesi di sinergie di cassa annue pari a 115 milioni di euro.

In merito alla logica industriale dell'operazione, Angelozzi ha detto che la proposta di investimento “finora è stata quella di crescita e ritorni di capitale su mercati estremamente ben regolati e con opportunità di sviluppo dell'online”. Il Ceo ha sottolineato che con la fusione “questa proposizione non cambia di sostanza, semplicemente cambia di scala”, aggiungendo che “Italia e Spagna faranno l'80% dell'Ebitda complessivo del gruppo, due mercati estremamente stabili e ben regolati”. Ha infine ricordato che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre alle prossime assemblee “il piano di ritorno di capitale per i prossimi tre anni”.

In merito all'origine e ai tempi delle sinergie di cassa da 115 milioni di euro, Angelozzi ha spiegato che i risparmi “verranno dalle solite aree da cui abbiamo tratto sinergie in tutte le operazioni fatte fino ad oggi”, citando in particolare “il costo sugli acquisti, i fornitori strategici, l'overhead e la tecnologia”, con l'obiettivo espresso di “andare a regime in tre anni”.
In merito alle opportunità di sviluppo e ai mercati chiave, Angelozzi ha detto che il retail di Cirsafunziona molto bene e continuerà così”, mentre le priorità per il nuovo gruppo “saranno evidentemente nell'online e nell'omnichannel in alcuni paesi specifici, a partire dall'Italia, e poi in alcune selezionate aree in Sud America dove vediamo le opportunità più immediate”.

In merito al ruolo di Blackstone, che diventerà il primo azionista col 24% del capitale, l'Amministratore delegato ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal fondo e dal management spagnolo, confermando che la rappresentanza nel Consiglio di Amministrazione salirà a 13 membri: “Abbiamo un allineamento strategico totale sulle direttrici di sviluppo sia con Blackstone sia con il management di Cirsa, che rimane in continuità per lavorare insieme".

In merito a eventuali nuove acquisizioni future, Angelozzi ha chiarito che nell'immediato la priorità è “digerire quello che abbiamo fatto e chiudere l'operazione dopo i mesi necessari per le autorizzazioni”. Il Ceo ha poi ribadito la filosofia del gruppo: “Non abbiamo la smania di crescere a tutti i costi. Per noi l'equazione è crescita sostenibile e ritorno di capitale, quindi ci regoleremo di conseguenza come fatto finora”.


Agipronews è anche su Whatsapp! Iscriviti al canale per rimanere sempre aggiornato, cliccando qui: https://whatsapp.com/channel/0029VbBR2Gx23n3m47K2xS1S