ROMA - “La pubblicità ha un ruolo soprattutto online per far conoscere il gioco. Aiuta a distinguere l'offerta legale da quella illegale. Ha una funzione positiva della pubblicità, perché consente di contenere il gioco nel circuito legale. C'è un rilievo informativo della pubblicità, rispetto a quello persuasivo”. Lo ha detto Alessandro Aronica, vicedirettore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel corso del convegno “Autorità pubblica e Autodisciplina: gli strumenti di tutela nei digital media”.

“E’ un tema delicato. La presenza dello Stato non ha una motivazione promozionale, serve a contenere e regolare - ha detto ancora - Dunque la discussione sulla pubblicità si fa più complessa, visto che c'è sempre un contenuto promozionale. Il problema è che parliamo di un prodotto molto particolare. C'è un punto interessante che si pone per il futuro: non solo come veicolare il messaggio, ma anche la codificazione, vista la restrizione quantitativa imposta dalle leggi. È molto importante il suolo di anticamera dell'Autorità per le comunicazioni e dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, può aiutare le imprese a trovare percorsi di riqualificazione del prodotto ed è su questo che dovremo puntare in futuro”.

Maggi (Confindustria Sgi): “Servono regole anche per messaggi online e binary options”

Pacifici (dirigente Iss): “Social gaming: territorio pericoloso se non governato”

Nicita (Agcom): “Tema delicato, serve sciogliere nodi su regole per tv”

LL/Agipro