ROMA - “Oggi esistono parametri precisi per chi fa pubblicità sui giochi, che pongono l'Italia in una situazione idonea per il controllo dei messaggi. C'è ancora da fare sulla pianificazione sui media: non è ancora regolamentato il canale online, che meriterebbe una specifica regolamentazione, soprattutto per evitare l'accesso ai minori. È questo uno degli elementi fondamentali per il futuro, sarebbe essenziale investire l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria di un compito del genere, magari con la presenza degli operatori”.
Lo ha detto Giovanni Emilio Maggi, vice presidente di Confindustria Sistema Gioco Italia, nel corso del convegno “Autorità pubblica e Autodisciplina: gli strumenti di tutela nei digital media”.
“L'attività di valutazione preventiva sul messaggio ha diminuito in maniera significativa i contenziosi e dovrebbe essere obbligatoria - dice ancora - Dovrebbe essere un obbligo anche allegare la concessione al contratto pubblicitario per tutelare ulteriormente la legalità. Abbiamo inoltre alcune forme di gioco che non sono considerate tali ma lo sono e non hanno le stesse regole per la pubblicità, come le binary option, andrebbero regolate anche quelle”.
LL/Agipro