ROMA - «La nostra responsabilità è provare a evitare fenomeni di match-fixing, corruzione e scommesse non autorizzate nel mondo dello sport. In America, in Europa e in Italia abbiamo avuto grossi scandali finanziari, ma anche legati al mondo delle scommesse. E per questo motivo la prevenzione è fondamentale e la nostra principale responsabilità è prevenire la corruzione. Siamo qui per condividere la nostra posizione e chiarire gli obiettivi e cosa fare in questa direzione. Non bisogna combattere solo la corruzione delle organizzazioni ma anche quella nelle prestazioni, negli eventi sportivi stessi». Lo ha detto Marco Befera, Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza di Sport e Salute (ex Coni Servizi), nell'aprire i lavori della International Conference di AMATT, l'Anti Match-Fixing Top Training, in corso al Salone D'Onore del Coni a Roma. L'Anti Match-Fixing Top Training è un progetto europeo - in collaborazione con Sport e Salute, Ibia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Transparency International, Playfaircode, Easg - con azioni di formazione rivolte ai top decision makers delle organizzazioni sportive. Il progetto è orientato al contrasto del match-fixing attraverso alcune azioni principali: il consolidamento e l'ampliamento di network, l'implementazione di modelli di training "ad hoc" indirizzati ai top decision makers e ai media, in forte connessione con i bisogni del target/dati rilevanti, la formazione di difensori civici e la promozione della competenza di riferire/informare episodi di illeciti. All'International Conference di oggi partecipano responsabili del Coni, del Cio, delle federazioni internazionali e delle principali associazioni internazionali, tra cui l'IBIA, l'International Betting Integrity Association (ex Essa). SA/Agipro
Anti Match-Fixing Top Training, a Roma presentato il progetto contro la corruzione nello sport