ROMA - "Per una effettiva prevenzione e per contrastare il match fixing attraverso la cooperazione servono ancora iniziative per sviluppare la fiducia tra i vari stakeholders coinvolti". Lo ha evidenziato Valérie Peano, avvocato esperto di normativa sul gaming e membro dell'European Association for the Studies of Gambling (EASG), nel corso dell'International Conference del progetto AMATT, Anti Match-Fixing Top Training, in corso a Roma. "Le autorità di regolazione del gioco hanno sottoscritto un accordo di cooperazione nel 2015 che copre anche la prevenzione alla manipolazione delle partite truccate e che dovrebbe essere esteso ad organizzazioni di betting monitoring services. Anche iniziative come l'innovativa formula del top training - di cui come Easg siamo parte, al fianco di Sport e Salute, Ibia e Playfaircode, l'Università Cattolica del Sacro Cuore e Transparency International - possono portare in questa direzione", ha concluso la Peano.
NT/Agipro