ROMA – «Gli sponsor del betting non sono presenti nel calcio italiano ma le nostre formazioni affrontano team stranieri che sono sponsorizzati da società di scommesse. Una vera assurdità. Quindi, di fatto, il divieto non risolve nulla». Maria Carolina Varchi, deputato alla Camera di Fratelli d’Italia, commenta così la situazione legata alla sponsorizzazione delle squadre di calcio da parte dei bookmaker, oggi vietata in Italia, ma rilanciata dal presidente della Lega di Serie A, Paolo Dal Pino. «Così facendo non solo non si combatte la ludopatia, contro cui Fratelli d’Italia è da sempre impegnata» le parole di Varchi ad Agipronews «ma si criminalizza un settore legale che contribuisce in maniera significativa al gettito erariale. In questo modo si favoriscono il gioco illegale e i siti web internazionali, producendo anche problemi occupazionali sul nostro territorio».

Tornando alle sponsorizzazioni nel calcio, la filiera del betting è una delle poche in grado di aiutare lo sport: «In questo momento storico, trovare aziende private o straniere che investano nel calcio appare molto complicato. Il nostro calcio potrebbe ricevere un sostegno proprio dal betting». Il presidente Dal Pino ha infatti proposto una deroga biennale dello stop imposto alle scommesse dal decreto Dignità: «Sinceramente non ho idea di come voglia orientarsi il Governo ma un problema bisogna porselo. Il punto essenziale è che tutto ciò che si riesce a mantenere nella sfera della legalità, in questo caso specifico il comparto del gioco, è sottratto all’illegalità» conclude Varchi.

GB/Agipro