ROMA - «Alla fine le nostre richieste, portate avanti senza clamore ma con determinazione, sono state accolte. Avevamo chiesto di riconoscere la facoltà di rimanere aperti o chiusi pur garantendo la continuità di servizio e così è stato». Così Giovanni Risso, presidente della Fit, ha commentato sul sito della federazione la direttiva odierna dei Monopoli, che concede alle tabaccherie maggiore flessibilità nel periodo emergenziale. 

Oltre ai casi di malattia comprovata, chi non può garantire l’apertura della tabaccheria oppure non può rimanere aperto per l’intero orario giornaliero potrà comunicarlo all’Ufficio Adm competente inviando un’autocertificazione in cui specifica che per motivi precauzionali legati all’emergenza Covid-19 non è nelle condizioni di garantire l’apertura dell’esercizio. «Si tratta di una soluzione – ha scritto Risso - che consentirà a chi si trova in una situazione di reale difficoltà di sospendere l’attività ma che allo stesso tempo garantisce un livello minimo di continuità del servizio.

Dall’altra parte abbiamo chiesto ed ottenuto, anche qui rappresentando le nostre istanze in modo serio, equilibrato e con buon senso, che per tutti coloro che invece intendano proseguire l’attività sia riconosciuta la possibilità di rispettare un orario ridotto (comunque non iferiore alle cinque ore, ndr)». L'auspicio di Risso è che la categoria non abusi dei benefici ottenuti: «Invitiamo tutti, compatibilmente alle condizioni personali in cui si trovano, a limitare il più possibile l’utilizzo di tali soluzioni che consentono la sospensione dell’attività o l’apertura in orario ridotto ai soli casi in cui sussiste un effettivo impedimento».
RED/Agipro