ROMA - Negli ultimi anni, sulle slot si è registrata una serie di inasprimenti fiscali, che hanno portato l'aliquota dal 12% del 2007 al 21,6% del 2019. La pressione, nota lo studio Cgia, sembra tuttavia ancora modesta, ma è una sensazione ingannevole. Le aliquote, infatti, sono applicate alla intera raccolta, cioè comprendono anche quanto ritorna in vincita ai giocatori. Se invece si ragiona solo sul margine che spetta agli operatori, si ottiene un prelievo effettivo altissimo, pari al 67,5%. Un impatto che la stessa ricerca definisce “drammatico”. Peraltro, una volta soddisfatto il prelievo erariale, le aziende dovranno ancora pagare, sull'utile risultante, le imposte dirette (irpef/ires) e tutti gli altri balzelli cui sono sottoposte le imprese. Al riguardo, la Cgia stima che, per quanto riguarda il gettito relativo al 2018, agli oltre 6 miliardi del prelievo unico vada aggiunto un ulteriore miliardo a carico delle imprese.
MF/Agipro