ROMA - Una slot con dentro una scheda rubata, un’altra con offerta illegale, entrambe scollegate dalla rete telematica dello Stato: è il bilancio di un intervento della Guardia di Finanza di Torino a Chivasso, con il titolare della sala che è stato denunciato per ricettazione e sanzionato con 20mila euro.
«Una scheda illegale agevola il profitto illecito, i giochi erano assolutamente simili a quelli legali - spiega ad Agipronews Giada Patriarca, Comandante della Compagnia di Chivasso che ha condotto l’operazione - nella sala erano presenti in totale otto macchine, oltre alle due non collegate. Nel corso degli interventi che stiamo effettuando non riscontriamo variazioni significative nell’offerta illegale, i numeri sono pressappoco gli stessi. Al di là delle leggi che cercano di arginare il fenomeno, non registriamo una diminuzione dell'illegalità».
PG/Agipro