ROMA - «Il ritorno alla normalità dipenderà soprattutto dai focolai che si osserveranno nelle prossime settimane. Serve una posizione scientifica sul calcio, gli stadi non possono riaprire al pubblico. È verosimile far ripartire il calcio a porte chiuse, ma da medico dico che potrebbe esserci comunque problemi». È quanto ha detto Pierpaolo Sileri, vice-ministro per la Salute, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, parlando della possibile ripartenza del calcio. «Niente spettatori, ok, ma i calciatori entrerebbero in contratto tra loro - aggiunge - Il protocollo è stato stilato in maniera appropriata, ma aspetterei ancora un pò di tempo per valutare l'andamento del'epidemia. Il numero di tamponi necessario potrebbe essere più alto di 1.400. Per quanto riguarda gli stadi, invece, è un problema relativo perché se non ci sono i tifosi non ci sarebbero rischi da questo punto di vista. Dove giochi giochi, va bene uguale».
Sempre sull'argomento ripartenza, domani i ministri dello sport dell'Unione Europea saranno in domani per discutere dell'impatto del coronavirus sullo sport d'élite. I ministri si scambieranno opinioni sui piani di sostegno agli atleti e su come garantire la continuità dell'allenamento.
RED/Agipro