ROMA – L’Italia rappresenta il più grande mercato del gioco in Europa con una spesa di 21,5 miliardi di euro nel 2023 (+4,38% rispetto all’anno precedente), seguita dal Regno Unito con 19,8 miliardi di euro, dalla Germania con 14,4 miliardi di euro e dalla Francia con 14,0 miliardi di euro. Secondo vari studi di settore, continuerà a crescere mediamente del 5% all'anno fino al 2030. È quanto si legge nel rapporto Eurispes su "Scommesse, sport e media", pubblicato oggi.

Nel 2024, secondo i dati dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la raccolta totale del gioco ha superato 157 miliardi di euro, con un aumento del 6,5% rispetto ai 146 miliardi del 2023. Sono entrati circa 11,5 miliardi di euro nelle casse dello Stato, dato in linea con quello degli anni precedenti. Il gioco fisico ha fatto registrare, nel 2024, una raccolta di circa 65,3 miliardi di euro, con una spesa di 16,5 miliardi. L'online ha raccolto invece 92 miliardi di euro, con una spesa effettiva dei giocatori di circa 5,1 miliardi di euro. Il gioco online è cresciuto del 12%, rispetto ai 74 miliardi di euro di raccolta del 2019, e si è allargata la forbice con il settore retail. Eurispes sottolinea la necessità di proteggere il settore della raccolta sul territorio non solo in termini occupazionali ed economici (rappresenta infatti, nel 2024, l'1,1% del Pil nazionale), ma anche a tutela della legalità e del contrasto al gioco patologico. In questo contesto, spiega il rapporto, "la crisi che sta vivendo il comparto fisico rischia di produrre effetti negativi sia in termini di aumento delle dipendenze sia in termini fiscali, dato che uno dei motivi del calo delle entrate in rapporto all’aumento della raccolta è legato proprio ai diversi tipi di prelievi presenti nei due comparti". Indispensabile quindi arrivare il prima possibile al riordino del gioco fisico.

DVA/Agipro

 

Tutti i link sul report Eurispes: 

 

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