ROMA - «Il gioco è un un settore di grande rischio, e tutto questo va contrastato, ma pensare di intervenire vietando di giocare non garantisce una libertà che deve essere il primo diritto da rispettare». Lo ha spiegato il procuratore antimafia e antiterrorismo Federico Cafiero de Raho, a margine della conferenza stampa sulla maxi-inchiesta DDA sulle scommesse online. «Si tratta di formare le persone, educare, vigilare e intervenire non solo con la repressione ma attraverso altri organi e credo che la politica dovrebbe spingere in questa direzione. - ha evidenziato ancora De Raho - Il proibizionismo non è assolutamente una soluzione».
LL/Agipro
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