ROMA - La salvezza per l'industria delle scommesse in Brasile potrebbe risiedere in una cosa semplice: l'ingente somma di denaro che fornisce allo Stato in termini di entrate fiscali annuali. Come riporta Sbc News, secondo l'Agenzia delle Entrate federale, le società brasiliane di scommesse e giochi online autorizzate hanno versato circa 1,4 miliardi di euro tra gennaio e luglio 2026. Ciò rappresenta una crescita del 76,86% rispetto al periodo gennaio-luglio 2025.
Le entrate di gennaio-luglio 2025 ammontavano a 790 milioni di euro (4,9 miliardi di BRL). L'introito fiscale totale per il 2025 è stato di 1,6 miliardi di euro (9,95 miliardi di BRL), con gli operatori tassati secondo un'aliquota del 12% sui ricavi lordi da gioco (GGR).
Come previsto, le scommesse in Brasile sono cresciute rapidamente in questo periodo, con un mercato iniziale di 63 società autorizzate, sia nazionali che internazionali, che hanno iniziato a operare nel gennaio 2025. Tuttavia, c’è da sottolineare che questa rapida crescita ha attirato l'attenzione negativa della politica, con i membri di entrambi gli schieramenti preoccupati per le ripercussioni sociali, in particolare per l’indebitamento.
I piani di spesa dell'esecutivo hanno infatti spinto il governo ad aumentare l'aliquota fiscale sulle scommesse molto più velocemente di quanto gli operatori del settore si aspettassero: la percentuale sul GGR è destinata a salire al 15% entro il prossimo anno per poi raggiungere il 18% entro il 2028.
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