ROMA - «L'equivoco del Preu non è poi così chiaro. Si parla sempre del 19% per il settore slot. Lo stato in realtà prende i due terzi, 66% e passa. Ovviamente al Preu vanno aggiunte tutte le altre tasse che i gestori devono pagare. Un aumento del 1% di Preu comporta la diminuzione del 20% dei margini. Io oggi consiglierei di investire ancora in questo settore, certo sarebbe facile sconsigliarlo, ma io lo consiglierei con regole e presupposti diversi. L'iter da seguire per aprire la sala è lungo e dispendioso, con un grosso investimento iniziale, e magari dopo sei mesi devo delocalizzarmi». È la riflessione di Francesco Scardovi, esperto fiscale nel settore del gaming, nel corso della Convention dei gestori Global Starnet "Le regole del gioco. Il settore a confronto".

SA/Agipro