ROMA - L'ippica è una filiera di imprese agricole, non è una disciplina olimpica ed è estranea alle finalità del Coni. Con una nota firmata da una buona rappresentanza di associazioni facenti capo a galoppo, trotto e ippodromi, la filiera prende le distanze dall'ipotesi di riforma dell'ippica contenuta in un emendamento presentato da Italia Viva nell'ambito del Dl Semplificazioni, che affida al Coni la gestione del settore. «Gli operatori dell'ippica, si sostiene nella nota, occupano oltre 20 mila addetti, garantendo posti di lavoro da preservare e incrementare attraverso l'adozione di misure legislative organiche e indirizzate allo sviluppo dell'impresa, che mal si conciliano con lo spirito dilettantistico e prettamente sportivo del Coni». Contestato anche il metodo: «Qualunque proposta organica e coerente di riforma, che da anni tutti auspichiamo, deve essere il risultato di un confronto aperto e democratico e non certo di una "fuga in avanti" agostana».
RED/Agipro