ROMA - Gli operatori di gioco legale sono in piazza contro le chiusure ordinate dal Governo. È iniziata pochi minuti fa la manifestazione nazionale a Roma, a piazza del Popolo, a cui hanno aderito 15 tra gruppi e associazioni di settore. Massiccia la presenza dei partecipanti arrivati da tutti Italia, oltre 5.000 secondo gli organizzatori. Le sigle, che durante il lockdown hanno rappresentato gli interessi di imprese e lavoratori, chiedono lo sblocco di una situazione ferma dall’8 marzo scorso, quando le sale giochi, scommesse e bingo furono chiuse per l’emergenza Covid-19. A oggi, in attesa della conclusione della Conferenza delle Regioni che potrebbe dare il via libera alle linee guida per la riapertura, le attività di gioco rimangono uno dei comparti ancora bloccati dai provvedimenti del Governo. L’ultimo DPCM del 17 maggio ha prolungato lo stop fino al 14 giugno: l'obiettivo è ottenere il via libera a partire dal 15.
LL/Agipro
Mulè (FI): "Lavoratori meritano rispetto, lo stop a sale giochi è un sopruso"
Ginestra (Agisco): "La chiusura mette in difficoltà il settore giochi e agevola la criminalità"
D'Attis (FI): "La protesta dei lavoratori del gioco è un segnale per il Governo"
Chiacchio (Agsi): "Chiediamo un confronto serio con le istituzioni, vogliamo riprendere a lavorare"
Ruggieri (FI): "Incredibile che il gioco sia l'unica filiera italiana rimasta chiusa"