ROMA - Lo stop alla pubblicità sui giochi, disposto dal decreto Dignità, nei prossimi dodici mesi potrebbe sottrarre al mercato fra 100 e 150 milioni di euro. Lo ha detto Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di Upa, l'organismo che riunisce importanti e aziende industriali, commerciali e di servizi che investono in pubblicità e in comunicazione. Per il resto, i dati diffusi da Upa confermano la tenuta del sistema televisivo, sceso sotto la soglia del 50% degli investimenti complessivi (45,4%), e l'ulteriore flessione di quotidiani (-10,8%) e periodici (-14,2%), che hanno perso in termini di ricavi pubblicitari oltre due terzi del valore rispetto al 2008. Le piattaforme search, social e video hanno invece fatto registrare l'ennesimo anno di forte crescita (+9,8%) e oggi rappresentano il secondo aggregato per raccolta pubblicitaria dopo i broadcaster. I ricavi digitali degli editori tradizionali crescono dell'1,2%, compensando marginalmente la contrazione della raccolta in questo settore. Positivo l'andamento del sistema radiofonico (+2%, previsto a maggio).
RED/Agipro