ROMA - «Siamo parte lesa, faremo tutto quanto necessario per tutelare la nostra immagine». Lo annuncia la società Ippodromo dei Fiori Spa dopo la notizia dell'arresto di un 48enne allenatore di Villanova d'Albenga (Savona) nell'ambito dell'operazione "Mani in Pasta" che ha portato all'arresto di 91 persone. Secondo da Dda di Palermo tra le attività illegali dei clan siciliani c'erano anche le scommesse sulle corse dei cavalli in vari ippodromi italiani, tra cui quello savonese. L'accusa - si legge sull'agenzia Ansa - sarebbe quella di aver avvicinato alcuni fantini per convincerli a "truccare" le competizioni. «Ciò che più dispiace - ha commentato il presidente dell'ippodromo di Villanova d'Albenga, Giovanni Del Punta - è vedere come poche persone possano fare del male a uno degli sport più belli del mondo».
Presa di posizione analoga anche da parte del sindaco della cittadina, Pietro Balestra: «Per noi è uno spiacevole danno di immagine. Cercheremo di capire cosa è successo, siamo pronti a valutare iniziative per tutelarci».
Red/Agipro