LUNEDI' 2 SETTEMBRE
Scommesse – La Convenzione del Consiglio d'Europa sulla manipolazione delle competizioni sportive è entrata ufficialmente in vigore: la Convenzione - ratificata da Italia, Moldavia, Norvegia, Portogallo, Svizzera e Ucraina - stabilisce un quadro giuridico per affrontare il fenomeno delle partite truccate.
MARTEDI' 3 SETTEMBRE
Giustizia e giochi – La Corte di Giustizia Europea dovrà esprimersi sulla legittimità del provvedimento dei Monopoli - emanato dopo il decreto fiscale approvato a novembre 2017 - che ha previsto la prosecuzione per nove anni della concessione dei Gratta e Vinci a beneficio della joint venture Lotterie Nazionali Srl. È quanto ha stabilito il Consiglio di Stato sugli appelli presentati da Sisal e Stanley. Secondo la sentenza, il Decreto Fiscale ha obbligato i Monopoli al rinnovo della concessione.
Politica e giochi - Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato oggi la nuova legge regionale sul gioco patologico. Il testo si occupa degli apparecchi (slot e vlt) collocati «all'interno di esercizi pubblici e commerciali, circoli privati e tutti i locali pubblici o aperti al pubblico in cui sono presenti o comunque accessibili forme di gioco d'azzardo». Fra i punti principali della legge, l'applicazione del distanziometro. Il regime delle distanze minime non tocca però gli esercizi già esistenti.
MERCOLEDI' 4 SETTEMBRE
Politica e giochi – «Sarà rafforzata l'azione di contrasto al gioco d'azzardo patologico»: torna la lotta alla ludopatia tra i cardini del programma del nuovo Governo M5S-PD. Nel programma di 29 punti, portato avanti insieme al premier Conte riappare anche il contrasto al gioco patologico, che non era presente nell'ultima bozza pubblicata sul Blog delle Stelle prima della votazione su Rousseau.
GIOVEDI' 5 SETTEMBRE
Giustizia e giochi – Gualtieri, Lamorgese, Bellanova e Speranza: sono soprattutto loro, nell'ambito del nuovo Governo, ad avere in mano il futuro dei giochi. Prima esigenza: varare finalmente una normativa di riordino nazionale del settore.
VENERDI' 6 SETTEMBRE
Giustizia e giochi – Tutti i negozi sono assimilabili a sale da gioco se offrono un servizio di raccolta scommesse e devono rispettare la distanza minima (500 metri) dai luoghi sensibili. È quanto ha stabilito il Tar Emilia Romagna che conferma lo stop dell'attività legata al gioco disposta a maggio dal Comune di Sassuolo per una cartoleria del posto, troppo vicina a spazi "off limits".