ROMA - «La scelta di posticipare l’apertura di sale scommesse, bingo e slot al 1°luglio si rileva incomprensibile se si valuta l’operato di altre regioni, come la Lombardia, che nonostante sia la regione più colpita da Coronavirus, farà ripartire il settore dal 15 giugno». Lo si legge nella mozione che cinque consiglieri regionali del Lazio, appartenenti al gruppo della Lega (Orlando Tripodi, Laura Cartaginese, Pasquale Cicciarelli, Daniele Giannini e Laura Corrotti) hanno inviato al presidente dell'assemblea Mauro Buschini, affinché si attivi «con urgenza per la riapertura immediata delle attività concernenti sale giochi, sale scommesse e sale bingo nel Lazio».
«Il ritardo nella riapertura del settore del gioco legale – continua la mozione - rappresenta, di fatto,anche un incentivo al proliferare delle attività malavitose, cheparallelamente operano per il tramite di apparecchi contraffatti, con ladiffusione del vero gioco d’azzardo concorrendo slealmente rispettoall’esercizio pubblico e controllato».
A supporto della loro richiesta, i consiglieri citano lo studio sui giochi pubblici in Italia realizzato dalla Cgia di Mestre incollaborazione con l’associazione Astro, secondo cui nel Lazio il settore slot e Vlt dà lavoro a 1256 persone, solo per ciò che riguarda il “comparto diretto”. Considerando l'indotto e tutti gli esercizi in cui gli apparecchi di gioco nonrappresentano l’attività principale, il totale stimabile arriva a circa8000.
MF/Agipro