ROMA - "Ogni giorno di che passa, muore un'azienda. I pochi ristori che sono arrivati non sono sufficienti a coprire le spese e gli investimenti fatti dai gestori, tra affitti da pagare e soldi che non entrano". Lo ha detto ad Agipronews Domenico Distante, presidente Sapar, a margine della manifestazione "rosa" delle donne del settore giochi, in piazza a Roma. "Potevamo riaprire, rispettando tutte le norme. Noi gestori siamo la tutela del settore legale, ma siamo ulteriormente discriminati anche dalle banche che non sanno finanziamenti, chiudono i conti", continua. Sui ristori, conclude Distante, "finora sono arrivate le briciole". La cosa "più giusta sarebbe attribuirli sulla base del fatturato annuo".
MSC/Agipro