ROMA - "Aspiriamo a un dialogo che non c'è mai stato, chiediamo pari dignità". Così Antonia Campanella, presidente dell’associazione E.M.I. Rebus e membro del direttivo della confederazione GiocareItalia, nel corso della manifestazione "rosa" del settore gioco a Roma. "La chiusura delle sale è diventata estenuante, i lavoratori sono moralmente a terra e mortificati", ha spiegato la Campanella ad Agipronews. Il nodo più grande "è non avere una data sua riapertura, né quale futuro ci attende". L'auspicio è "ottenere un dialogo con il Governo e sensibilizzarlo. Abbiamo fatto sacrifici pazzeschi per essere qui". Campanella sottolinea poi l'importanza delle "quote rosa" nel comparto: "Le donne sono presenti ovunque, non solo come imprenditrici del settore, ma anche come operatrici. E come i colleghi uomini, non gestiamo qualcosa di illecito, rappresentiamo un settore pienamente legalizzato dallo Stato".

LL/Agipro