ROMA - Dalle imprenditrici alle giovani operatrici di sala, tante ragazze, molte mamme. A Montecitorio sono un centinaio le partecipanti alla manifestazione "rosa" del settore giochi - supportate dalle associazioni del comparto e dai sindacati - arrivate da tutta Italia per chiedere al Governo di aprire un dialogo per la riapertura delle sale e il sostegno di lavoratrici e lavoratori. "Ai sei mesi di chiusura forzati, che già hanno tagliato le gambe al comparto, si aggiungono le difficoltà per ricevere la cassa integrazione", spiega ad Agipronews Chiara, titolare di un'azienda di noleggio slot a Faenza. "Più di tutto, però, pesa l'incertezza sulla riapertura. Oggi vogliamo fare vedere che ci siamo, che siamo anche noi lavoratrici in un settore legale e anche noi abbiamo famiglie da sostenere con il nostro lavoro". In piazza, in effetti, non mancano componenti dello stesso nucleo familiare. Come Cristina, arrivata da Cattolica insieme alla madre: "Lavoriamo entrambe in sala e siamo le sole a portare entrate in famiglia. Siamo in difficoltà, perché dopo la stagione estiva non abbiamo più ricevuto la cassa integrazione. La ditta ci dà una mano, ma i dipendenti sono molti e più di tanto non si può fare".
LL/Agipro