ROMA - "Non sono importanti le sigle associative, ma le persone che ci lavorano. Le persone che ogni giorno alzano la serranda e rendono produttivo il settore dei giochi legali. Siamo delegati dallo Stato italiano. Siamo abituati a rispettare le regole, questo è il mondo dei giochi legali. Questo la politica deve capire: noi non siamo contro nessuno, perché siamo a favore di un settore delegato dallo Stato italiano". Lo ha detto Pasquale Chiacchio, Presidente della Confederazione GiocareItalia, nel corso del suo intervento alla manifestazione dei lavoratori del gioco a Milano, in Piazza Duomo. "Chiediamo alla politica di sedersi in modo serio, condiviso, civile per riscrivere queste regole. - ha detto Chiacchio - Chiediamo una riapertura immediata, ristori seri basati sul fatturato. Siamo noi che chiediamo le regole, perché senza regole siamo penalizzati. Il nostro settore, con il gioco legale chiuso, è gestito dalla criminalità organizzata, e non è pensabile che lo stato voglia questo. Io conosco gli operatori di questo settore, e ho fiducia in loro. - ha concluso - Non ci ho pensato un attimo a metterci la faccia”.
RED/Agipro