ROMA - Le leggi statali in vigore non bloccano l'offerta di gioco pubblico (e autorizzato dallo Stato), per questo il Comune di Roma è intervenuto con un proprio provvedimento che intende tutelare la salute dei cittadini. E' quanto hanno spiegato i legali di Roma Capitale nel corso dell'udienza al Tar Lazio contro i limiti orari per gli apparecchi da gioco. «L'Amministrazione è dovuta intervenire in luogo di altri soggetti, perché la legislazione consente la continuazione dei giochi e il diritto alla salute viene messo in pericolo» hanno affermato i legali. «La tutela del diritto alla salute autorizza il Comune a intervenire. Gli interessi pubblici non possono essere lesi», hanno aggiunto. Per quanto riguarda i limiti circoscritti solo agli apparecchi, ma non ad altre forme di gioco, l'Amministrazione sostiene che «il potere di controllo del Comune si arresta di fronte a questioni che non possono essere gestite». Il riferimento è, oltre a scommesse e lotterie istantanee, anche ai giochi online. «Abbiamo una legislazione che permette il consumo continuo di gioco. In questo contesto sta al Comune intervenire, ove possibile, per tutelare la salute dei cittadini», concludono gli avvocati di Roma Capitale.
LL/Agipro