ROMA - «Scommesse ed eSports? Non è ipotizzabile che si possa scommettere su tutti gli eventi. Non essendoci una regolazione di base, esistono delle situazioni molto "borderline". È molto facile che ci possano essere delle combine, soprattutto quando i volumi delle giocate possano raggiungere livelli elevati». Lo ha detto il Founder esportsforbusiness - business advisory, Laura D'angeli, durante il panel digitale di Gioconews, organizzato insieme a Esportsmag, dedicato al mondo degli eSports. «Ciò non toglie - aggiunge - che però a livello internazionale questo mercato ha un rilievo importante. Io dico sempre, avendo un po' la sfera di cristallo, come non si puntava molto sul tennis cinque anni fa, magari un domani chissà che gli eSports non diventino il "nuovo tennis". Quindi con quote interessanti, soprattutto se ci sono delle regole chiare per il mercato come quello italiano che richiede anche determinati standard di qualità del prodotto scommesse». Per quanto riguarda il discorso Igame piuttosto che isport «sicuramente c'è una differenza. In Italia i giochi piu giocati sono diversi, la classifica è diversa rispetto a quello che accade a livello internazionale. Premia di più i giochi a base sportiva o comunque racing (Formula 1, MotoGp, etc). Mi sembra che ci sia una consapevolezza da parte di tutti che siamo in crescita, serve però un'accelerazione che faccia crescere ancora questo settore per farlo uscire da questa nicchia», ha concluso D'angeli. FT/Agipro
eSports, D'angeli (founder esportsforbusiness): "Non ipotizzabile che si possa puntare su tutti gli eventi"