FIRENZE - «Il contrasto al gioco patologico, la prevenzione e la cura sono possibili grazie alla sinergia di risorse istituzionali e territoriali: è questa la filosofia che, come Osservatorio, vorremmo fosse applicata anche nei prossimi piani regionali». Lo ha detto Serena Spinelli, presidente dell'Osservatorio regionale della Toscana sulla dipendenza da gioco, nel corso di un convegno sul gioco patologico a Firenze. «Ora - dopo il ricorso del Codacons che ci ha tenuto fermi per tanto tempo - dobbiamo implementare il piano, continuando a insistere sulla ricerca, individuando anche nuovi target di giocatori a rischio, come ad esempio gli anziani, ponendo attenzione ai giovani e anche ai giovanissimi, che potrebbero essere incentivati a giocare. E' necessario mettere in rete e condividere le buone pratiche che si sono rivelate efficaci sul territorio: tanti progetti sono stati portati avanti, ma la difficoltà è proprio quella di condividere i risultati», ha spiegato. In futuro, l'Osservatorio vuole implementare «un focus sul gioco online, un settore che impatta anche sui giovani», senza abbandonare «le iniziative di informazione e prevenzione nelle scuole: i ragazzi sono il tessuto su cui lavorare, per influenzare anche il mondo degli adulti», ha concluso la Spinelli. 

MSC/Agipro