ROMA - «Sono soddisfatta, è passata l'idea che volevamo portare avanti. Il testo uscito dalla Commissione si occupa di cura e di riabilitazione, parla del necessario coinvolgimento delle famiglie dei giocatori patologici, attraverso gruppi di aiuto. Al riguardo, è prevista anche l'istituzione di un tavolo tecnico che si occupi del problema». Lo ha detto ad Agipronews Giovanna Negro, consigliera regionale del gruppo “Veneto Cuore Autonomo”, al termine della seduta della Quinta Commissione della Regione Veneto, che oggi ha unificato i quattro progetti di legge in materia (uno proprio a firma della consigliera) in un Testo Unificato che ora andrà all’esame della Prima Commissione relativamente alla parte finanziaria, per poi essere approvato in via definitiva dall'aula. Approvato il regime delle distanze minime dai luoghi sensibili, com'era prevedibile, ma la Negro evidenzia anche altri punti del testo: «È importante che gli eccessi nel gioco siano trattati come problema sociale. In questo, possono aiutare alcune norme entrate nel Testo Unificato. Per esempio, quelle che disciplinano l'arredo e gli allestimenti delle sale da gioco. Sappiamo che certi locali, chiusi alla luce del sole e senza ricambi di aria, favoriscono la perdita del senso del tempo, che alimenta la ludopatia. Ora dovranno cambiare». 

MF/Agipro