ROMA – “Il Governo aveva tempo e una delega parlamentare precisa ma non l'ha utilizzata. È un fallimento politico”. Così il deputato del Partito Democratico, Stefano Vaccari, in una nota in cui commenta il mancato riordino del gioco retail entro i termini della delega fiscale, scaduta sabato. Ora il Governo “dica al Parlamento e al Paese cosa intende fare e in quali tempi perché il tempo degli annunci e delle promesse è scaduto insieme alla delega”, aggiunge Vaccari, che parla di “un sistema frammentato, senza una disciplina nazionale organica della rete fisica e con ancora irrisolti i nodi della distribuzione territoriale dell'offerta, delle distanze dai luoghi sensibili e del rapporto con Regioni ed enti locali”.
“È poi significativo – prosegue il deputato – che, mentre il riordino resta fermo, il Mef indichi per il 2027 il rafforzamento dei controlli e il recupero del gettito anche nel settore dei giochi. Controlli e contrasto all'illegalità sono indispensabili ma il gioco pubblico non può essere considerato dal Governo prevalentemente come una voce di entrata per le casse dello Stato. Servono regole certe, prevenzione, tutela dei minori e delle persone più fragili e contrasto alle infiltrazioni criminali”. Infine, c’è il capitolo legato alla campagna “True Data” della Lega Serie A, “sulla quale è intervenuta la stessa Agenzia delle dogane e dei monopoli denunciando come errato e fuorviante il messaggio che mette in dubbio la sicurezza delle scommesse raccolte dai concessionari dello Stato e annunciando di voler chiedere l'interruzione della campagna”, conclude Vaccari.
AB/Agipro
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