ROMA - «Ci sono state profonde modificazioni genetiche nel campo della criminalità organizzata, che ha sempre trovato delle strade per evolversi: negli ultimi anni le associazioni mafiose non sono più interessate alle attività di tipo sanguinario, ma elettivamente hanno saputo spostare i loro interessi verso i sistemi di tipo economico. Il vero scopo è fare business, sono diventati "operatori economici". Oggi non esiste un fenomeno criminale omogeneo, c'è una discontinuità morfologica nei settori di interesse criminale». Lo ha detto Giovanni Russo, Procuratore generale aggiunto della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, durante il convegno "Il Gioco in Italia: tra criticità e opportunità", in corso a Roma. «Ora dobbiamo applicare nuovi chiavi interpretative, possiamo parlare di "mafia fluida": il settore del gioco è molto vulnerabile e delicato, ma anche molto remunerativo e molto appetibile per la criminalità organizzata», ha spiegato. «Il nostro Paese, attraverso l'applicazione della terza e quarta direttiva antiriciclaggio, è intervenuto nell'area del gioco e del gioco online: speravamo che nella quinta direttiva che ci fosse spazio per un ampliamento dei poteri investigativi, ma purtroppo c'è solo un aspetto che riguarda le carte prepagate utilizzate per giocare», ha concluso.

MSC/Agipro