ROMA - L’ordinanza del Tribunale di Torino «potrebbe essere un punto di partenza per uscire dall’approccio semplicistico sulla prevenzione e il contrasto della ludopatia». Armando Iaccarino, presidente del Centro studi dell’associazione Astro, commenta il provvedimento del tribunale piemontese con cui è che ha sospeso una multa da 32mila euro inflitta dal Comune al titolare di un locale come sanzione per il mancato rispetto della legge regionale sulla distanza delle slot machine dai luoghi sensibili. Il giudice Raffaella Bosco ha ritenuto che il “distanziometro” pone un problema di costituzionalità sotto vari profili, poiché su quasi tutta la totalità del territorio non è possibile installare apparecchi da gioco, e che occorrerà valutare la rimessione della norma alla Consulta. «Ai dubbi sull’efficacia di misure come il distanziometro - continua Iaccarino - si aggiunte un possibile profilo serio di costituzionalità. Anche dal punto di vista giuridico la fondatezza di tali misure viene messa in discussione». L’auspicio, conclude Iaccarino, «è che ora si ragioni su interventi mirati a equilibrare tutti gli interessi in campo e quindi realmente efficaci sia per il mantenimento del gioco pubblico e della libertà economica, fondamentali per evitare di lasciare il settore in mano alla criminalità, sia per garantire l’interesse costituzionalmente garantito della salute».

LL/Agipro