ROMA - "Con la situazione attuale il minimo che possiamo fare è una moratoria, una proroga, che ci darebbe lo spazio di ragionare con tutto questo mondo, perché sono convinto che con questa legge regionale la Regione Lazio ha sbagliato”. Lo ha evidenziato il consigliere regionale Orlando Tripodi (Lega), nel corso delle audizioni delle associazioni del settore del gioco, che si sono svolte ieri in Commissioni Lavoro, Affari Costituzionali e Attività produttive del Consiglio Regionale, in merito alla "Legge Regionale n. 5/2013 sul Gioco Pubblico Legale, come modificata dalla Legge Regionale n. 1/2020: conseguenze economiche sulle attività commerciali". 

La modifica alla legge regionale approvata nel febbraio 2020 dal Consiglio regionale prevede il distanziometro di 500 metri dai luoghi sensibili per le sale gioco e gli esercizi pubblici che ospitano slot machine. La legge regionale nella sua precedente versione già vietava il gioco con gli apparecchi a una distanza inferiore a 500 metri da una serie di “luoghi sensibili” (scuole, luoghi di culto, ospedali, centri giovanili), ma tale divieto si applicava solo alle nuove aperture. Con la modifica approvata nel febbraio scorso, invece, sono sottoposte ai rigori del distanziometro tutte le attività già sul territorio, come avviene in Piemonte ed Emilia-Romagna. 

SA/Agipro