ROMA - La legge con cui la Puglia nel giugno scorso ha dimezzato il distanziometro e salvato gli esercizi già esistenti ha passato anche il vaglio del Governo, che nel Cdm di ieri l'ha esaminata (insieme ad altre 55 leggi regionali) e non impugnata. «Una scelta che attesta che il Governo è d’accordo con la non espulsione del gioco pubblico - ha commentato Geronimo Cardia, avvocato esperto del settore - E’ sempre più diffusa la consapevolezza che, con l’innovazione, occorra impedire la cancellazione dell’offerta pubblica dai territori, anche per i casi di semplice scadenza e cambio di concessione. E ciò perché sempre più si comprende che l’offerta pubblica di gioco rappresenti un concreto presidio sul territorio di legalità e di strumenti di attuazione di politiche economiche e sanitarie, attraverso la distribuzione di prodotti voluti sì, ma anche controllati, regolamentati e ben misurati».

RED/Agipro