ROMA - La normativa sul settore del gioco legale in Emilia-Romagna «sta penalizzando in maniera devastante aziende e lavoratori del comparto». Lo scrive As.Tro, associazione che rappresenta gli operatori del gioco, in una nota. «La norma che impone il distanziometro di 500 metri delle aziende dai cosiddetti "luoghi sensibili", sta colpendo duramente il settore perché si tratta di una norma retroattiva: aziende legali presenti sul territorio da tanti anni sono costrette a chiudere. E negli spazi lasciati liberi dal gioco legale si sta inserendo la criminalità» si legge nella nota. «La speranza è che la Regione Emilia Romagna riveda la legge, quantomeno nella parte che riguarda la retroattività e, per farlo, i lavoratori del gioco legale hanno lanciato una petizione che raccoglie il sostegno di As.tro. L'associazione invita tutti i suoi iscritti a sostenere l’iniziativa, firmando la petizione #illavorononèungioco qui». RED/Agipro