ROMA – La disciplina dei giochi continua a preoccupare i sindaci della Bassa Bergamasca Occidentale. In ballo c'è un regolamento comune, approvato tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019 in 15 comuni su 18. Un provvedimento che limita il gioco ad ampio raggio, stabilendo orari vietati alla vendita (12.30-14.30 e 23.00-10.00) per slot, Vlt, scommesse e lotterie istantanee. “Salvi” solo Bingo, Lotto, Superenalotto e Totocalcio. Dal regolamento si è però sfilato in extremis proprio il comune di riferimento, Treviglio, cancellando le prescrizioni riguardanti Gratta e Vinci e 10 e Lotto. La decisione è motivata dal fatto che nel 2017 il Comune di Bergamo è stato sconfitto al Tar proprio per aver inserito gli stessi giochi nel regolamento. Non a caso la Federazione Italiana Tabaccai, che fece ricorso con successo contro l'ordinanza bergamasca, ha minacciato un contenzioso anche per il regolamento dei comuni della Bassa Occidentale. Per risolvere la questione, verrà convocato nelle prossime settimane a Treviglio un tavolo istituzionale di confronto tra i sindaci dei 18 comuni interessati, la Federazione dei tabaccai e i parlamentari e consiglieri regionali bergamaschi. L'obiettivo è quello di arrivare a un testo accettabile per tutti.
RED/Agipro