ROMA - I periodi di lockdown per il gioco legale e le restrizioni adottate per fare fronte alla seconda ondata della pandemia «hanno prodotto per le casse dell'Erario una perdita superiore ai 4 miliardi di euro». È quanto riporta l'Agenzia Dogane e Monopoli nel Piano della performance per il triennio 2021-2023. Considerando la chiusura dei punti gioco per quasi 6 mesi nel corso del 2020, la stima dei ricavi fiscali statali per l'intero anno «potrebbe raggiungere i 7 miliardi di euro, pari a oltre 4,5 miliardi di euro in meno rispetto al 2019».
L'80% circa del calo degli introiti, spiega l'Agenzia, «è imputabile alla perdita di gettito registrata dal canale retail (sale gioco, agenzie di scommesse e Bingo) a cause delle chiusure imposte nell’anno», ma anche perché una parte dei giocatori «si è spostata sul gioco illegale così come hanno dimostrato i numerosi interventi di repressione effettuati in più di 50 capoluoghi di provincia con il controllo di 250 sale illegali».
LL/Agipro
Giochi, Adm: "Con le restrizioni pericolo illegalità, a rischio le piccole imprese familiari"