ROMA - Le chiusure e le misure di restrizioni proseguite per mesi hanno accresciuto il rischio «di una ulteriore erosione del mercato legale in favore di quello d'azzardo e, di fatto, illegale». È quanto si legge nel Piano della performance per il triennio 2021-2023 dell'Agenzia Dogane e Monopoli. Il pericolo di chiusura delle attività legali ha riguardato principalmente «piccole imprese familiari di gestione di un’agenzia di scommesse o esercizi pubblici», a cui è mancato il contributo della raccolta degli apparecchi da gioco, «necessario alla copertura di quota parte dei costi di gestione dell'esercizio stesso, quali le utenze». L'emergenza epidemiologica e il blocco totale della raccolta ha inoltre avuto «un impatto profondo non solo sulle entrate erariali derivanti dal gioco ma anche sugli stessi bilanci dei concessionari di Stato con effetti ancora totalmente da individuare sul quadro economico complessivo e sullo stesso equilibrio delle concessioni».
Per quanto riguarda il contrasto all'illegalità, nel prossimo triennio, «saranno sviluppati percorsi formativi con altre autorità pubbliche nazionali ed europee (agenzie fiscali, forze di polizia, ecc.) volti a potenziare le sinergie operative in ambito di contrasto alle frodi, evasione fiscale, riciclaggio, gioco illegale e tutela dei minori, contraffazione». Per il 2021 il target è raggiungere i 20mila controlli nel settore dei giochi e 11mila per il contrasto al gioco minorile.
LL/Agipro
Giochi, Adm: "Con le restrizioni pericolo illegalità, a rischio le piccole imprese familiari"