ROMA – «Non c’è più un minuto da perdere: senza un’iniezione immediata di liquidità, l’ecatombe imprenditoriale e occupazionale rischia di diventare irreversibile». È quanto sottolinea la Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, in una nota, commentando l’ultimo Dpcm emanato dal Governo. La Fipe ricorda che nei prossimi 30 giorni è prevista la sospensione dell’attività di circa 90mila pubblici esercizi, il 27% del totale, con 1,6 miliardi di euro di consumi in meno e 306mila lavoratori costretti a casa, soltanto nelle zone rosse dove le misure saranno ancora più restrittive.
«Parallelamente - evidenzia ancora la Fipe - è indispensabile siglare un patto con il sistema bancario. Oggi le nostre imprese vengono percepite come poco affidabili e questo rischia di compromettere anche le misure di sostegno al credito messe in campo dal Governo».
RED/Agipro