ROMA - Il settore dell’online è relativamente nuovo, ma rappresenta già il 21% del totale di tutte le attività di gioco in Europa, anche per questo servono delle regole adatte alle nuove proposte, in grado di stare al passo con i tempi e di tutelare i giocatori. E’ quanto evidenzia in una nota Maarten Haijer, segretario generale dell’European Gaming and Betting Association (Egba), l’associazione che riunisce i principali operatori del gioco online in Europa. «Scommettere sulla propria squadra di calcio del cuore, giocare online a poker o puntare su Michel Barnier come prossimo Presidente della Commissione Europea: il gioco online è ormai un passatempo popolare per moltissimi cittadini europei - dice Haijer - Ma il modo di scommettere delle persone cambia e le norme devono essere in grado di recepire questi cambiamenti».
Se il gioco online è sempre più popolare, allora anche le responsabilità devono crescere, «per garantire che i giocatori abbiano a disposizione un ambiente sicuro. Perché mentre la maggior parte degli europei scommette per divertimento e in modo responsabile, circa l'1% gioca troppo o troppo spesso, c'è ancora molto da fare per mantenere i giocatori al sicuro quando sono online».
Per questo motivo l'Egba ribadisce l’esigenza di «regole e salvaguardie comuni a livello UE per proteggere meglio gli oltre 12 milioni di giocatori online in Europa. Un regolamento comune può assicurare le garanzie forti e coerenti necessarie per proteggere i cittadini europei, in particolare i gruppi vulnerabili, come i minori e i giocatori problematici. Un insieme di regole andrebbe a vantaggio delle aziende e inoltre ridurrebbe i costi e i rischi legati all'adozione di 28 diverse norme nazionali, a volte in conflitto tra loro».
PG/Agipro