ROMA - Le filiere più colpite dall'emergenza coronavirus, ma non solo: tutte le imprese e le partite Iva che hanno perso fatturato a marzo - almeno il 33% per quelle fino a 50 milioni e il 50% per le altre - non verseranno tasse e contributi ad aprile e maggio. Lo prevede la bozza del nuovo decreto sul tavolo del Cdm. Secondo quanto si legge sull'Ansa, i versamenti - Iva, ritenute e contributi - andranno fatti poi entro il 30 giugno o in cinque rate mensili. Per gli acconti in autoliquidazione di giugno non scatteranno sanzioni a chi versa almeno l'80% del dovuto basandosi sulle previsioni di incassi del 2020.

RED/Agipro