ROMA - A causa della «completa interruzione di ogni attività» delle sale bingo e «del significativo numero di adempimenti organizzativi e tecnici comunque imposti, è necessario reintrodurre la previsione del pagamento del prezzo delle cartelle da parte dei concessionari in un momento posticipato – non inferiore a 90 giorni - rispetto a quello, attualmente previsto, coincidente con il ritiro delle cartelle stesse per la successiva vendita al pubblico». È la proposta avanzata da Confcommercio nella memoria inviata alla Commissione Bilancio del Senato sul DL Cura Italia. «Tale misura (equivalente a quella già introdotta in passato, da ultimo nel 2009, per gli stati di crisi dello specifico comparto) consentirebbe di superare la fase emergenziale e lecriticità di gestione finanziaria, attese le chiare esigenze delle sale alla luce dell’elevato numero di dipendenti per i quali si dovrà garantire il rientro in operatività con ordinaria corresponsione dei salari». FT/Agipro