ROMA - Il ritardo nel varo del DL Aprile è dovuto al «varo imminente di una nuova versione del temporary framework da parete della commissione europea dedicata esattamente a definire modalità e soglie e caratteri dei finanziamenti diretti di capitale a fondo perduto alle imprese di cui è bene tener conto per calibrare i nostri interventi». Così il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, in sede di replica in Senato sul Def e lo scostamento di bilancio. La decisione della commissione «è imminente - ha detto Gualtieri - e che costituisce un elemento di cui è opportuno tenere conto per non dover poi correggere in corso d'opera le misure ma siamo fiduciosi che all'inizio della prossima settimana queste norme saranno approvate e anche il decreto, con pochissimi giorni, due tre giorni di differenza rispetto ai piani originari potra essere varato». Oltre al «nuovo pacchetto di aiuti ad imprese», il ministro poi ha affermato che «l'azione di governo non si limita al solo 2020, il Governo chiede l'autorizzazione a intervenire anche per gli anni successivi per eliminare definitivamente l'incremento dell'Iva e accise; l'eliminazione costituisce una fondamentale operazione di pulizia del bilancio pubblico che da un lato aumenta trasparenza e credibilità della finanza pubblica, dall'altro la diminuzione della pressione fiscale in fase di ripresa. L'eliminazione dell'incremento di Iva e accise comporta una riduzione della pressione di 1,1 percento di Pil e restituisce maggiori margine di politica economica». RED/Agipro
DL Aprile, Gualtieri (Mef): "Presto un nuovo pacchetto di aiuti ad imprese"