ROMA - «La perdita di oltre 500 milioni di fatturato e 120 milioni di gettito erariale a cui si sommeranno la cancellazione di 5.000 posti di lavoro. Un'ecatombe di cui potranno gioire le mafie ed il mercato estero online». Lo ha detto Italo Marcotti, presidente di Federbingo, ad Agipronews alla luce della caduta dei fatturati sino al 31 dicembre per quanto riguarda Bingo e VLT dopo le nuove misure anticontagio del nuovo Dpcm del Governo. «Cosa accadrà ora? Le sale Bingo perderanno dal 50 all’80% del fatturato, un segnale di antieconomicità per tutte le sale e cassaintegrazione per il personale. Il passo successivo sarà chiusura delle attività e licenziamento dei dipendenti», chiarisce Marcotti che ribadisce tutto il suo stupore riguardo la decisione: «Abbiamo applicato un rigido protocollo sanitario, i tavoli possono ospitare un massimo di 4 persone a differenza delle 6 concesse ai ristoranti. I posti gioco sono fisicamente divisi da pannelli di plexiglass, i venditori sono dotati di mascherina, maschera e guanti. Viene misurata la temperatura all’entrata e vengono effettuati i tamponi molecolari per evitare l’utilizzo di personale positivo asintomatico. Le sale Bingo sono un luogo sicuro, dal punto di vista sanitario non è possibile mettere in campo altre iniziative». Mentre su eventuali richieste di aiuto dal Governo spiega: «Chiederemo il ristoro pubblicamente promesso dal Presidente del Consiglio. Siamo l’attività economica più penalizzata». FT/Agipro