ROMA – La Liga, al pari di tutti i campionati di calcio, è ferma in seguito all’emergenza Coronavirus. Il quotidiano Marca ha fatto il punto della situazione analizzando tre possibili scenari. Partendo dall’ipotesi più ottimistica, quella di una ripresa del campionato con il pubblico, le perdite sarebbero di circa 156,4 milioni di euro. Se invece il torneo dovesse concludersi a porte chiuse l’impatto sarebbe raddoppiato con una stima di 303,4 milioni. Nella peggiore delle ipotesi, invece, ovvero che la Liga non riprenda più per questa stagione ci sarebbero perdite addirittura per 956,6 milioni di euro.
Starà ai club e al sindacato dei giocatori poi decidere in che percentuale le parti si faranno carico delle perdite. La proposta del n.1 della Liga, Javier Tebas, al presidente dell'Afe, David Aganzo è che i calciatori dovranno assumersi i costi tra il 49 e il 46% delle perdite totali a seconda della decisione che verrà presa. Aganzo adesso dovrà consultarsi con i giocatori prima di dare una risposta.
Nonostante questa incertezza, la Liga, secondo quanto riporta Radio Cope, avrebbe inviato alle società una sorta di vademecum per la ripresa degli allenamenti. Tre le fasi prospettate: il lavoro singolo, a gruppi ridotti e infine a ranghi completi. Specificato anche che i giocatori, che dovranno sottoporsi al tampone per la ricerca del covid-19 assieme allo staff tecnico 72 ore prima il ritorno nei centri sportivi di riferimento, avranno una sorta di nuova 'pre-season' di quindici giorni prima di tornare in campo per gli impegni di campionato.
GB/Agipro