ROMA - Duemila punti di gioco, tra agenzie di scommesse, corner, Bingo e sale dedicate: queste le dimensioni del settore in Campania, con un bacino di occupazione che raggiunge le diecimila unità.
Un comparto messo in ginocchio, così come nelle altre regioni italiane, dal periodo di lockdown e dalle prospettive di nuovi inasprimenti fiscali. Se n'è occupato in giornata il TGR Campania, ponendo l'accento sulla situazione critica dal punto di vista occupazione. Nel servizio, anche una dichiarazione di Pasquale Chiacchio, presidente di Agsi (Associazione Gestori Scommesse Italia): «Possiamo “tornare in vita” solo con un grande intervento di sostegno statale – ha detto - Questo settore in tutta Italia produce 10 miliardi di euro l'anno per l'erario, soldi che lo Stato poi investe negli ospedali, nelle scuole, nel sociale e in molte opere pubbliche. Eppure continuiamo a essere bistrattati».
RED/Agipro