ROMA - "I ristori restano un tema fondamentale ma devono essere basati sul criterio delle perdite di fatturato superando finalmente il criterio dei codici Ateco". È quanto afferma Confcommercio in una nota. "Sul versante degli ammortizzatori, occorre un'ampia proroga della cassa Covid 19. Sull'emergenza economica e sociale e Pnrr: pieno coinvolgimento delle parti sociali ai progetti e alla governance e necessità di riforme e investimenti in termini di politiche, progetti e risorse" prosegue la nota. "La crisi sanitaria, economica e sociale impone tempi strettissimi. Centinaia di migliaia di imprese allo stremo hanno assoluto bisogno di risposte chiare per uscire da un’incertezza durata troppo a lungo" spiega il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. "Il valore e il grande prestigio di Draghi sono riconosciuti a livello globale e questa è un’opportunità straordinaria dal momento in cui le decisioni più rilevanti per l’Italia saranno prese nel contesto europeo. Il Presidente della Repubblica, indicando l’ex governatore della Bce, non poteva fare scelta migliore e nello stesso tempo più coraggiosa. Confcommercio, che rappresenta oltre 700mila imprese del terziario di mercato, non farà mancare il suo contributo. Lo daremo, anzitutto ricordando, ancora una volta, la gravità dell’impatto dell’emergenza sanitaria su imprese e lavoro, l’urgenza dei ristori attesi, la necessità di utilizzare al meglio l’opportunità del Piano nazionale di ripresa e di resilienza, mettendo in campo buone riforme e buoni investimenti" conclude Sangalli. RED/Agipro