ROMA - «Ci sono due cose che si ripetono a ogni manovra: aumentiamo il preu e aumentiamo i controlli. Sfatiamo un luogo comune: il gioco legale in Italia è probabilmente il più controllato in assoluto, a partire dai controlli sui soggetti che cominciano a operare in questo mondo, in ragione di una concessione o autorizzazione». È il parere di Armando Iaccarino, direttore del Centro Studi Astro, nel corso della Convention dei gestori Global Starnet "Le regole del gioco. Il settore a confronto". 

«C'è una rete telematica che registra i movimenti che avvengono sulle macchine, ma si continua a dire “incrementiamo i controlli”, continuando a sprecare denaro. L'innovazione tecnologica potrebbe ridurre in maniera spaventosa i controlli fisici e, quindi, anche di risparmiare soldi pubblici», ha spiegato. «Ad esempio, l'emendamento alla legge di bilancio, appena approvato in Commissione Bilancio della Camera, sull'accensione degli apparecchi: sappiamo che attualmente, attraverso la rete telematica, è possibile fare un monitoraggio. C'è bisogno di spendere soldi per una costruzione che non ha senso? Viviamo in un modo di diffidenza istituzionale. L'Agenzia che governa il settore è vista male, i concessionari dello Stato sono visti male. La diffidenza porta al "carabiniere" vicino a ogni apparecchio, una follia assoluta», conclude.

MSC/Agipro