ROMA- «A causa del Covid, sono a rischio chiusura 150 mila imprese, 80 mila nel commercio e 70 mila nel turismo, nella somministrazione e nei servizi per circa 450.000 posti di lavoro in fumo». Sono questi i numeri esposti da Patrizia De Luise, presidente di Confesercenti durante la sua relazione nel corso dell’assemblea 2020. La numero uno dell’associazione ha aggiunto come «in alcuni comparti, nonostante i ristori ed i sostegni, si rischia il collasso. Nel turismo, ricettività e pubblici esercizi si può già stimare una perdita annuale superiore al 50% del fatturato».

Oltre a un dato complessivo dell’anno, la Confesercenti punta l’indice su questo specifico periodo dell’anno: «Un blocco tra Natale, Capodanno ed Epifania comporterebbe per negozi e pubblici esercizi un'ulteriore perdita di 10 miliardi di euro, di cui 3 miliardi di euro circa di consumi in bar, ristoranti ed altri esercizi di somministrazione e 7 miliardi in acquisti di beni e prodotti» evidenzia una ricerca dell’associazione.

GB/Agipro